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Congelamento mutui

pubblicato il 01/09/2010 da nahar

territorio: Tutto il cratere

3>commenti

La mia proposta è molto semplice. Al momento in cui la banca ci ha concesso il mutuo (parlo ovviamente di mutui concessi prima del 6 aprile), abbiamo dovuto fornire all'istituto DUE tipi di garanzie:

1) ipoteca sull'immobile

2) capacità di restituzione del mutuo, tramite il nostro reddito (busta paga, affitti, pensioni etc)

Ora, per tutti gli immobili ipotecati attualmente di categoria E, bisognerebbe prevedere una qualche forma di congelamento del mutuo. Ma ritengo anche che tale intervento non debba prevedere uguali regole per tutti.

Esistono infatti diversi soggetti che, pur avendo la casa ipotecata classificata E, non hanno perso comunque né lavoro, né affitti di altri immobili...in pratica, hanno perso la casa ipotecata, a fronte della quale hanno comunque avuto dallo Stato un'assistenza (C.A.S.E., M.A.P, C.A.S.), ma non hanno perso la capacità reddituale dichiarata in banca al momento della richiesta del mutuo, e dunque non hanno perso la possibilità di continuare a rimborsare il finanziamento in essere. Per questi ultimi soggetti non ritengo necessario l'intervento dello Stato. 

Intervento che, invece, è assolutamente necessario per chi ha perso sia l'immobile, sia la capacità reddituale. In questo caso è impensabile che il soggetto possa continuare a pagare il mutuo. Il mutuo dovrà essere, quindi, traslato, senza l'applicazione di interessi aggiuntivi, ovvero: si ricomincia a pagare il mutuo quando si ha di nuovo la casa agibile, oppure quando la propria capacità reddituale torni ad essere almeno pari a quella che abbiamo presentato in banca nel momento in cui il mutuo fu concesso. E questo senza dover subire il peso di rate arretrate, interessi arretrati etc.

Faccio presente che alcune banche propongono un "finto congelamento" del mutuo: in pratica viene bloccato il pagamento delle rate, ma bisognerà restituire fra un tot. numero di anni tutte le rate non pagate in un UNICA SOLUZIONE. Alcune banche richiederanno perfino sugli interessi passivi sulle rate sospese. Questa non sono ovviamente soluzioni percorribili, poiché si maschera di fatto il reale peso finanziario per il soggetto che risulta equivalente a un'immediata ripresa del pagamento delle rate di mutuo.

In quanto alla possibilità di cedere il proprio immobile inagibile a Fintecna,  è da sottolineare che questo avviene soltanto nel caso di immobile raso al suolo o da abbattero, ovvero una cerchia molto ristretta degli immobili classificati E e coperti da ipoteca. Dunque, una soluzione per pochi "eletti", che non risolve il problema alla radice, e soprattutto non lo risolve equamente per tutti.

 E' necessaria dunque un'attività di concertazione fra Stato e banche, affinché questa situazione dei mutui su case inagibili classificate E venga chiarita una volta per tutte, in maniera univoca, definitiva e cristallina. 

 

 Riccardo Colangeli

 

 




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3 commenti fino ad ora

  • inviato il 22/09/10 da
    emanuela

    si AL CONGELAMENTO DEI MUTUI IN TUTTO IL CRATERE

  • inviato il 10/10/10 da
    lucilla

    condivido pienamente.

  • inviato il 11/10/10 da
    Riccardo

    Il problema è che allo stato attuale si sta lottando perfino per respingere la pretesa di alcune banche relativa al pagamento degli interessi sulle rate sospese. E facciamo attenzione: cosa sono gli interessi sulle rate sospese? E' sempre facile fare confusione in questi casi, dal momento che la terminologia finanziaria sambra alla portata soltanto di "lor signori". Si tratta, in pratica, di soldi da pagere in più rispetto alla normale rata del mutuo, che prima o poi andrà comunque pagata. Ora, già è assurdo pensare che alcune famiglie possano continuare a pagare la normale rata del mutuo...ci propongono di pagare anche di più??? Speriamo che nella prossima finanziaria si trovi una soluzione al problema, oppure i tempi saranno duri, non solo per noi aquilani indebitati, ma anche per le banche. Se andiamo a fondo noi, ci vanno anche loro.

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